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ISBN 978-2-88351-114-9
68 pages
2022
format 17.0 cm x 24.0 cm

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Au revoir Algeria

Aminata Devillers-Pierson, Sandro Cattacin, Marisa Fois

Chi sa che le svizzere e gli svizzeri sono emigrati in Algeria? Si è trattata di una migrazione economica, che ha contribuito alla controversa colonizzazione francese. Al contrario, sono senz’altro noti i buoni uffici della Confederazione svizzera e il ruolo di facilitatore durante le negoziazioni per l’indipendenza dell’Algeria dalla Francia. Inoltre, la Svizzera ha accolto indipendentisti, rifugiate e rifugiati algerini, nonché fornito aiuti allo sviluppo.
Pur non possedendo colonie nel senso amministrativo del termine, la Svizzera ha preso parte alla colonizzazione. Come avveniva per il resto dell’Europa, le svizzere e gli svizzeri erano spesso percepiti come colonizzatori. Lo sono stati veramente? E in che modo?
Attraverso la storia di una famiglia, questo fumetto ripercorre la presenza svizzera in Algeria. I coloni, il rapporto con il popolo algerino, l’esportazione di una “svizzeritudine” immaginaria e di presunti valori svizzeri, gli scontri e gli incontri, e infine il “ritorno” dall’oltremare che assomiglia a un’odissea. Il fumetto racconta l’arrivo in quello che viene considerato il proprio paese d’origine ma in cui non ci si riconosce, in cui la tutela necessaria sembra inesistente e le promesse fatte non vengono mantenute. Il “ritorno” è percepito come una punizione: ci si sente vittime dimenticate e senza diritti.

Auteurs/editeurs

Aminata Devillers-Pierson (Awi), illustratrice, è nata sull’isola della Martinica. Questo è il suo primo fumetto.

Sandro Cattacin è professore di sociologia presso l’Université de Genève, specializzato nel campo della salute, delle migrazioni e della città.

Marisa Fois è storica presso l’Université de Genève. Le sue ricerche si concentrano sulle minoranze in Nord Africa, il postcolonialismo e la decolonizzazione.